Memoriale del Convento by Jose Saramago

By Jose Saramago

Show description

By Jose Saramago

Show description

Read or Download Memoriale del Convento PDF

Best italian books

Extra info for Memoriale del Convento

Sample text

Erano entrambi nudi. In una strada vicina udirono voci di sfida, rumore di spade, scorribande. Dopo, il silenzio. Non ci fu altro sangue. Quando al mattino Baltasar si svegliò, vide Blimunda coricata accanto a lui che mangiava un pezzo di pane, a occhi chiusi. Li aprì solo, grigi in quel momento, finito di mangiare e disse, Non ti guarderò mai dentro. 6. Portare questo pane alla bocca è gesto facile, eccellente da compiere se la fame lo reclama, alimento del corpo e quindi beneficio del contadino, ma probabilmente maggior beneficio di alcuni che tra la falce e i denti hanno saputo mettere mani per arraffare e portare via, tasche per conservare, e questa è la regola.

Blimunda era vergine. Quanti anni hai, domandò Baltasar e Blimunda rispose, Diciannove, ma era già molto più vecchia. Scorse un po’ di sangue sulla stuoia. Con le punte del medio e dell’indice in esso inumidite, Blimunda si segnò e fece una croce sul petto di Baltasar, sul cuore. Erano entrambi nudi. In una strada vicina udirono voci di sfida, rumore di spade, scorribande. Dopo, il silenzio. Non ci fu altro sangue. Quando al mattino Baltasar si svegliò, vide Blimunda coricata accanto a lui che mangiava un pezzo di pane, a occhi chiusi.

Usa ciascuno gli occhi che ha per vedere ciò che può o che gli consentono, o solo una piccola parte di ciò che desidererebbe, quando non è per semplice opera del caso, come Baltasar che, lavorando al mattatoio, è venuto con gli altri garzoni scaricatori e tagliatori in piazza, a veder arrivare il cardinale don Nuno da Cunha che riceverà il cappello dalle mani del re, lo accompagna l’inviato del papa in una lettiga tutta foderata di velluto cremisi con passamanerie d’oro, dorati anche i pannelli, e riccamente, con le insegne cardinalizie da un lato e, dall’altro, ha un cocchio di tutto rispetto, che dentro non trasporta nessuno, solo il rispetto, e in più una vetrina per lo staffiere e per il segretario particolare ed anche per il cappellano che solleva la coda quando la coda deve essere sollevata, e poi vengono due carrozze castigliane che rovesciano fuori cappellani e paggi, e in testa alla lettiga dodici lacchè, il che, sommando a tutto questo i cocchieri e i lettighieri, è un esercito per servire un solo cardinale, stavamo quasi dimenticando il servitore che se ne va là davanti con la mazza d’argento, si è ricordato a tempo, felice popolo questo, che può permettersi feste simili e scende in piazza per veder sfilare la nobiltà tutta, che prima è andato a casa del cardinale a prenderlo e ora lo sta accompagnando fino al palazzo, dove già Baltasar non può entrare, né vi entrano gli occhi che ha, ma conoscendo noi le arti di Blimunda, immaginiamo che lei sia qui, vedremo il cardinale salire fra ali di guardie ed entrare nell’ultima stanza del padiglioncino, esce il re a riceverlo e lui gli ha dato l’acqua benedetta, e nella stanza seguente s’inginocchia il re su un cuscino di velluto e il cardinale su di un altro, più indietro, dinanzi a un altare riccamente addobbato, dove subito dice messa uno dei cappellani del palazzo, con tutti i cerimoniali, e quando è finita, estrae l’inviato del papa l’editto di nomina e lo consegna al re che lo riceve e lo riconsegna affinché lo legga, perché così stabilisce il protocollo, non perché il re non abbia certi suoi fumi di latinista, dopo di che riceve il re dalle mani dell’inviato del papa il cappello cardinalizio e lo pone sulla testa del cardinale, sopraffatto da cristiana umiltà, è chiaro che sono cariche eccessive perché un poveruomo diventi così intimo di Dio, ma non sono ancora finiti i salamelecchi, prima il cardinale si è recato a cambiare d’abito e ora ricompare tutto di rosso vestito, come è proprio della sua dignità, rientra per parlare al re, questi sotto il baldacchino, per due volte si leva e si mette il cappello, per due volte il re fa lo stesso con il suo copricapo, e alla terza fa quattro passi per riceverlo, infine si coprono entrambi e, seduti, uno più su, l’altro più giù, si scambiano poche parole, sono già state dette, è ora di congedarsi, togli il cappello, metti il cappello, ma di lì il cardinale si reca ancora nella camera della regina dove i convenevoli si ripetono, punto per punto, sinché finalmente scende il cardinale nella cappella dove si canterà il Te Deum laudamus, lodato sia Dio che deve sopportare queste invenzioni.

Download PDF sample

Rated 4.68 of 5 – based on 31 votes