Goodbye, Kant! Cosa resta oggi della Critica della ragion by Maurizio Ferraris

By Maurizio Ferraris

So long, Kant! est un pur plaisir.” Kevin Mulligan, Università di Ginevra Tra le molte città che hanno cambiato nome dopo los angeles Seconda guerra mondiale c’è anche Königsberg, dove è nato e vissuto Kant. Allora period tedesca, oggi è russa e si chiama Kaliningrad. Gli abitanti si fanno fotografare davanti al monumento di Kant il giorno delle nozze, e questo in pratica è quasi tutto quello che resta. E in teoria? Resta una rivoluzione che ha condizionato tutta los angeles filosofia moderna. L’ingenuo guarda il Sole che tramonta e finish che gira intorno alla Terra; l’esperto sa che è los angeles Terra a girare intorno al Sole; questa è los angeles rivoluzione di Copernico. L’ingenuo guarda il mondo e crede di vedere le cose come sono in se stesse; l’esperto (il filosofo trascendentale) sa che sta vedendo le cose come appaiono a noi: è l. a. rivoluzione di Kant. Duecento anni esatti dopo los angeles sua morte, questo libro ne espone los angeles rivoluzione filosofica con los angeles stessa ironia affettuosa riservata alla rivoluzione sovietica in so long Lenin! Non si tratta di distruggere un monumento, ma di decostruirlo, cioè – in parole povere – di togliergli un po’ di ruggine, rendendo comprensibile cosa pensava Kant e dove sbagliava, consistent with restituire all’attualità un classico della filosofia che il pace e il successo hanno finito in line with imbalsamare.

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So long, Kant! est un pur plaisir.” Kevin Mulligan, Università di Ginevra Tra le molte città che hanno cambiato nome dopo los angeles Seconda guerra mondiale c’è anche Königsberg, dove è nato e vissuto Kant. Allora period tedesca, oggi è russa e si chiama Kaliningrad. Gli abitanti si fanno fotografare davanti al monumento di Kant il giorno delle nozze, e questo in pratica è quasi tutto quello che resta. E in teoria? Resta una rivoluzione che ha condizionato tutta los angeles filosofia moderna. L’ingenuo guarda il Sole che tramonta e finish che gira intorno alla Terra; l’esperto sa che è los angeles Terra a girare intorno al Sole; questa è los angeles rivoluzione di Copernico. L’ingenuo guarda il mondo e crede di vedere le cose come sono in se stesse; l’esperto (il filosofo trascendentale) sa che sta vedendo le cose come appaiono a noi: è l. a. rivoluzione di Kant. Duecento anni esatti dopo los angeles sua morte, questo libro ne espone los angeles rivoluzione filosofica con los angeles stessa ironia affettuosa riservata alla rivoluzione sovietica in so long Lenin! Non si tratta di distruggere un monumento, ma di decostruirlo, cioè – in parole povere – di togliergli un po’ di ruggine, rendendo comprensibile cosa pensava Kant e dove sbagliava, consistent with restituire all’attualità un classico della filosofia che il pace e il successo hanno finito in line with imbalsamare.

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Io gli dico: - Fai bene! Si massaggia un po' e fa una smorfia: - Altro che colite! Quello mi fa morire... Ma io non ne ho nessuna voglia. Lo guardo in faccia e lo vedo un po' giallo: - La colite? - E cosa se no? - Ci pensa sopra e continua a massaggiarsi. Dice: - Ieri sera mi ha fatto venire una crisi di nervi e adesso soffro le pene dell'inferno. Proprio ne ho abbastanza! Così lo porto in ottoecinquanta fino alla Centrale; durante il viaggio Sarti Antonio, sergente, riprende un po' di colore, con l'aria fresca che gli entra dal finestrino abbassato.

Getta il microfono sulla forcella, bestemmia e scende in garage, con una coperta sotto il braccio. Bestemmia anche quando incontra la signora del piano di sopra che va alla spesa. Appena seduto sull'ottoecinquanta, Sarti si addormenta. Di colpo. In casa sua, il telefono continua a suonare. 7. Un giorno in un fosso... Avete mai assistito? Se no, vi consiglio di farlo appena potete: non credo vi mancheranno le occasioni, con i tempi che corrono. Io ho assistito a un'inaugurazione una sola volta: quella al monumento di Sarti.

Sarti non si lascia andare: - Il fumo fa male: dovete ricordarlo! In baracca non ci si può stare, è come se si rimanesse all'aperto: c'è un vento che taglia, su quella cresta; così Sarti rientra in macchina. L'ultimo ad andarsene è il muratore che ha parlato dei calzini neri. Dev'essere il capo operaio: salta sulla bicicletta e passa di fianco all'auto 28 canticchiando: Se non ci conoscete guardateci dall'alto noi siam le calze nere del battaglion d'assalto... A Sarti viene la mosca al naso, perché non gli piace che lo sfottano.

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