Elettrodinamica classica: Teoria e applicazioni by Kurt Lechner (auth.)

By Kurt Lechner (auth.)

Il libro è un testo di Elettrodinamica classica avanzata e comprende anche le basi della Teoria dei campi classici. Come story è rivolto a qualsiasi studente o ricercatore di Fisica Teorica. Una caratteristica fondamentale del testo è rappresentata da una derivazione rigorosa dei fenomeni ettromagnetici dalle fondamenta teorico-matematiche della teoria, che mette bene in evidenze le inconsistenze e i limiti interni della teoria. Il testo contiene anche un certo numero di argomenti recenti o speculativi che nei libri di testo vengono affrontati solo superficialmente.

Show description

By Kurt Lechner (auth.)

Il libro è un testo di Elettrodinamica classica avanzata e comprende anche le basi della Teoria dei campi classici. Come story è rivolto a qualsiasi studente o ricercatore di Fisica Teorica. Una caratteristica fondamentale del testo è rappresentata da una derivazione rigorosa dei fenomeni ettromagnetici dalle fondamenta teorico-matematiche della teoria, che mette bene in evidenze le inconsistenze e i limiti interni della teoria. Il testo contiene anche un certo numero di argomenti recenti o speculativi che nei libri di testo vengono affrontati solo superficialmente.

Show description

Read or Download Elettrodinamica classica: Teoria e applicazioni PDF

Best italian books

Extra info for Elettrodinamica classica: Teoria e applicazioni

Example text

3 non riguarda affatto le equazioni fondamentali dell’Elettrodinamica – che sono invarianti – ma le loro soluzioni. 1. 4 si esprima una generica matrice R appartenente al gruppo SO(3) ≡ {R, matrici reali 3 × 3/RTR = 1, detR = 1} in termini di tre parametri indipendenti. 2. 28) costituisce un vettore controvariante. 3. 37). Suggerimento. 37). 4. 32). 5. 9). 6. Dato un generico tensore T μνρ di rango (3, 0) si dimostri che vale la doppia implicazione T [μνρ] = 0 ⇔ εμνρσ T μνρ = 0. 7. 57) ⎛ ⎞ 0 −V (v) 0 0 ⎜ ⎟ ⎜ −V (v) 0 0 0 ⎟ Ω=⎜ ⎟.

10). Per η μν si ottiene ad esempio η αβ ≡ Λα μ Λβ ν η μν = η αβ . 35) valida per un’arbitraria matrice Λ 4 × 4. 3. 3) μ ν ρ σ μ ν ρ εμνρσ εαβγδ = −4! δ[α δβ δγ δδ] , εμνρσ εαβγσ = −3! 2! δ[α δβ] , μνρσ ε εανρσ = −3! δαμ , μνρσ ε εμνρσ = −4! 37) La forma di un generico tensore invariante e` fortemente vincolata dal seguente teorema, che si dimostra nell’ambito della teoria dei gruppi. Teorema. Un tensore T m n invariante sotto il gruppo di Lorentz e` necessariamente una combinazione algebrica dei tensori η αβ , ηαβ e εαβγδ .

Un tensore T m n invariante sotto il gruppo di Lorentz e` necessariamente una combinazione algebrica dei tensori η αβ , ηαβ e εαβγδ . Illustriamo il teorema con qualche esempio. a) Non esistono tensori invarianti di rango totale m + n dispari. Infatti, essendo la metrica di Minkowski e il tensore di Levi-Civita tensori di rango pari, qualsiasi loro combinazione algebrica e` un tensore di rango pari. In particolare non esistono n´e vettori n´e tensori di rango totale tre invarianti. b) Un tensore doppio T μν invariante e` necessariamente della forma T μν = a η μν con a costante.

Download PDF sample

Rated 4.15 of 5 – based on 22 votes